ARCHIVIO SPETTACOLI




"PARTI OSCURE"

scritto e diretto da Marco Ghelardi

 

Con Ernesta Argira e Mariella Speranza

 

Scene e Costumi Lorenza Gioberti 

Musiche Viclarsen

Assistente alla Regia Simona Schito

Organizzazione Sara Ravetta

 

 “…Ma, come il lettore sa, era una storia che nessuno la conosceva tutta; e per Lucia stessa c’eran delle parti oscure, inesplicabili affatto…”

I Promessi Sposi, cap. XXIV

 

“Parti Oscure” racconta “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni dal punto di vista di Marta, serva dell’innominato. Se avete letto anche solo un po’ di fretta uno dei capitoli centrali, Marta ve la siete persa senz’altro: è citata solo tre volte, e poi scompare. Ma, e qui sta il cuore del nostro piccolo enigma, Marta è l’unica che ha un nome proprio in un luogo dove non ce l’ha nessuno: nel castello dell’innominato ci sono solo soprannomi (Tanabuso, Nibbio), o nomi comuni (il ragazzo, la vecchia). Poi naturalmente c’è l’innominato stesso, che è il simbolo narrativo e linguistico della raffinata omertà manzoniana a fare i nomi di chi si trova all’interno del castello. Solo per Marta fa un’eccezione. Lei ha un nome, è pronta ad andare in scena. C’è solo un problema. E’ un personaggio secondario, ma nessuno glielo ha detto...

 




 

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